la f(iss)ata dell'ambiente











Mica pensavate che me ne fossi scordata? E’ che ieri, diciamo, ho avuto un pochettino da fare… oggi mi sono ripresa dalla shock e ve lo ricordo. Perchè in fondo mica è detto che si debba fare SOLO il giorno nazionale dell’evento…

Insomma, ieri ero su Radio Gas, alle 9,15 c.a., ed ho fatto un intervento sull’evento “M’illumino di meno”. Di seguito il canovaccio che mi sono scritta per fare una chiacchierata con il dj di turno.

“Venerdì 12 febbraio 2010 si celebra la sesta edizione di “M’illumino di meno”, la Giornata del Risparmio Energetico lanciata dalla popolare trasmissione radiofonica Caterpillar, in onda su RAI Radio 2. La prima volta è stata organizzata nel 2005 e la data scelta è sempre intorno al 16 febbraio, giorno in cui ricorre l’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto (vedi oltre). La campagna prende il nome dai celebri versi di Ungaretti (M’illumino d’immenso-Mattina).

NB: Caterpillar è in onda con Massimo Cirri e Filippo Solibello dal lunedì al venerdì dalle 18.00 alle 19.30, esattamente l’orario in cui si richiede di aderire all’iniziativa.

La campagna, lanciata a livello nazionale, invita a ridurre al minimo il consumo energetico, spegnendo il maggior numero di dispositivi elettrici non indispensabili. Inizialmente fu rivolta ai soli cittadini, poi è stata accolta con successo dapprima a livello locale, con adesioni da parte dei singoli comuni, ed in seguito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente. Per esempio, l’ANCI (ASS NAZ COMUNI ITALIANI) ha fin da subito sostenuto l’iniziativa, invitando le amministrazioni locali a spegnere simbolicamente le luci di monumenti ed uffici pubblici negli orari previsti. Nel 2008 le adesioni alla giornata per il risparmio energetico sono arrivate da oltre 500 comuni.

Con la terza edizione (2007) l’iniziativa è diventata internazionale ed è stata patrocinata del Ministero dell’Ambiente e del Ministero delle Politiche Agricole. Tra i luoghi e i monumenti più importanti rimasti al buio vi sono il Duomo di Milano, il Colosseo, l’Arena di Verona, Piazza San Marco a Venezia oltre a numerose altre piazze italiane.

All’estero sono state spente, tra le altre, le luci della Torre Eiffel a Parigi, della Custom House a Dublino e del Foreign Office a Londra.

Nel 2008 Hans-Gert Pöttering, presidente del parlamento europeo, ha dato il riconoscimento dell’iniziativa considerandola “un evento che ha un valore simbolico ed un effetto tangibile”.

L’effetto tangibile si ha in termini di risparmio energetico: secondo quanto riportato da Terna, la società responsabile della trasmissione di energia elettrica in Italia, nei minuti successivi l’avvio dell’iniziativa si verifica un sensibile calo dei consumi. Il fabbisogno istantaneo di energia registrato è stato di circa 300 MW inferiore al normale nel 2007 e di oltre 400 MW nel 2008.

Infatti l’iniziativa consiste nello spegnere tutti gli apparecchi che non servono, persino quelli in standby, ed usare possibilmente fonti di energia rinnovabile, almeno dalle 18 alle 19 del venerdì. Per esempio: esistono lampade che, tenute al sole di giono, durante la notte rilasciano l’energia immagazzinata sotto forma di luce. Di solito vengono usate nei giardini, ma possono essere usate anche in casa, come luce guida o da lettura o…come candela eco-friendly per una cenetta! Infatti tra gli aderenti al progetto ci sono anche vari ristoranti che, prendendo anche spunto dal fatto che siamo vicino a San Valentino, inducono una 3 giorni a lume di candela e menù a filiera corta.

Quest’anno l’iniziativa è durata dal 4 gennaio al 12 febbraio. L’intento era quello di sensibilizzare sull’uso, possibile, di energie alternative e pulite. Una fiaccola accesa da led ha fatto il giro d’Italia, portata, come la fiaccola olimpica, da tedofori alla ricerca di punti di rifornimento di energia rinnovabile, e poi nelle varie piazze dove si è svolta la manifestazione, per finire oggi a Roma, ai Mercati Traianei. Le piazze vengono spente al passaggio della torcia, anche perché così ci si rende conto del potere illuminante dei dispositivi. Nelle piazze stesse verranno accese luci alimentate con energia rinnovabile e verranno fatte dimostrazioni creative di consumo efficiente.

Insomma, quest’anno l’obiettivo non è tanto spegnere le luci quanto accederne di nuove. PS: sulla torcia è inciso “sol omnia regit”che a naso significa “tutto dipende dal sole”

Sul sito della manifestazione è possibile leggere quali sono le modalità con cui altre persone hanno aderito. Inoltre è possibile leggere cosa hanno proposto i vari comuni.

Decalogo delle buone abitudini per il 12 febbraio (e anche dopo!)

1. spegnere le luci quando non servono

2. spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici

3. sbrinare frequentemente il frigorifero; tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa circolare l’aria

4. mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle l’acqua ed evitare sempre che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola

5. se si ha troppo caldo abbassare i termosifoni invece di aprire le finestre

6. ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria

7. utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne

8. non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni

9. inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni

10. utilizzare l’automobile il meno possibile e se necessario condividerla con chi fa lo stesso tragitto.

E ricordati di spegnere tutte le luci e i dispositivi elettrici non indispensabili venerdì 12 febbraio alle ore 18.00!

PS: Ho letto che è uscita un’edizione di Topolino in cui c’era una storia “ambientale” con due tizio dai nomi molto vicini a quelli dei conduttori di Caterpillar… Cyrux Max e Sol Libellulo che trasmettono dalla stazione radiofonica skiacciasassi x organizzare la serata di ”Vediamoci Scuro”.

🙂 OrsaGhiotta inviata speciale improvvisata!



{10/02/2010}   ed oggi pulizia!

Metodo KAIZEN: Essere costantemente (Kai) orientati al miglioramento (Zen).

Quindi, cari miei, oggi inizio un nuovo tag: quello sulle pulizie. Si, le pulizie. Sapete vero che utilizzare i prodotti chimici comporta sempre un certo danno all’ambiente, no? Infatti sulle confezioni c’è sempre l’avvertenza che “il prodotto può inquinare laghi e fiumi”(i mari no, eh, perchè i mari riescono ad auto-depurarsi. Certo. Un giorno vi trovo un articolo che ho letto tempo fa sulla spazzatura del mare… altro che auto-depurazione…..).

Insomma, via, facciamola breve.

Vi dico subito che i rimedi delle nonne sono sempre i migliori. Si, lo so anche io: i rimedi moderni ci fanno risparmiare tempo e fatica, il che non sarebbe male. Ma questa è la scelta che uno deve fare. Il mio è solo un consiglio, un modo diverso di vedere la cosa, un’idea in più, un suggerimento da provare. La scelta la fate voi.

Da questo sito ne ricaverò molte. Intanto questa: Bicarbonato e aceto per pulire gli scarichi

Spesso basta veramente poco per avere grandi risultati. Come in questo caso, a volte non serve neppure durare fatica.

PS:
Certo, potreste obiettare che, affinchè si possa avere a disposizione il bicarbonato, a sud di Livorno ci sono le famose SPIAGGE BIANCHE, che nemmeno ai Caraibi. E che sia l’aceto che l’acqua vanno scaldati e si consuma gas, quindi energia.
E qui vi volevo condurre, perchè non tutto ciò che riluce è oro: prima o poi ritroverò un sito (americano) dove si poteva calcolare la reale spesa energetica dalla produzione allo smaltimento finale di tutti i prodotti usati in una determinata lavorazione, anche casalinga. Grazie a quello, ai tempi di una cattiva pubblicità, riuscimmo a dimostrare che usare la lavastoviglie consuma più che lavare i piatti a mano….
Meditare sulla comunicazione para-ambientale!!!

SEE YOU SOON!!!



Eccoci qua. Come incipit del blog, visto anche il titolo dello stesso, inserisco un video che, devo ammettere, mi fa sempre venire il groppo in gola.

Forse perchè non è cambiato molto. Forse perchè non se ne parla mai abbastanza (si, lo so: ci sono MILIONI di cose di cui non si parla abbastanza, ma non è questo il motivo per cui ci se ne debba scordare). Forse perchè è (era) una bambina ed ha scritto un discorso da adulta (quando dice che ai bimbi si raccomanda di cooperare mentre i GRANDI non lo fanno mai.. che schiaffo!).

Se provate ad ascoltarlo con il cuore e con il cervello che vanno di pari passo, penso che ogni mattina riuscirete a guardare il cielo, i prati, la neve sulle cime delle montagne, gli uccellini che beccano sul selciato, i bambini che corrono nei cortili a scuola, gli anziani che camminano lentamente sui marciapiedi, i gatti stesi al sole ed i cani che cercano qualcosa (e chissà mai cosa!) in modo assolutamente diverso. E penso che vedrete che anche le auto in fila, i grattacieli scartati dalla nuvole, le manifestazioni in piazza, il fumo che esce denso dalle ciminiere, gli immigrati che vogliono venderci gli ombrelli (o il parasole o i fazzolettini di carta), si, anche quest’altro scenario fa parte del tutt’uno che abbiamo da condividere.. e da vivere…



et cetera